Riconoscere il dolore

Diagnosi

Per trattare adeguatamente il dolore è necessaria un’attenta valutazione diagnostica da parte del medico, che deve avvenire oltre che mediante il colloquio col paziente anche attraverso:

  • Valutazione della localizzazione, intensità, tipologia e comparsa del dolore e fattori aggravanti/allevianti (per una valutazione rapida e semplice dell’intensità del dolore possono essere utilizzati strumenti di misurazione validati come le scale del dolore).
  • Utilizzo di specifiche procedure diagnostiche come esami di laboratorio o strumentali.

Misurare il dolore

Il dolore è un’esperienza soggettiva e, come tale, non può essere valutato dal medico con strumenti di misurazione come per la pressione sanguigna, o la temperatura corporea. La percezione soggettiva del paziente ha un ruolo centrale nella misurazione del dolore.
Tuttavia esistono delle “scale del dolore” e questionari che il paziente può compilare che consentono di esprimere una valutazione soggettiva riguardo all’intensità del proprio dolore, le sue caratteristiche, i sintomi associati e alla qualità di vita in termini di benessere fisico e psichico.
Per esempio, per valutare l’intensità del dolore viene comunemente utilizzata una scala del dolore che consente di indicare l’intensità del proprio dolore su una scala numerica che va da 0 (“nessun dolore”) a 10 (“massimo dolore immaginabile); in alternativa esistono scale analogiche-visive che vanno da 0 (assenza di dolore) a 100 (massimo dolore immaginabile). Questo strumento consente di valutare l’andamento del dolore nel tempo in relazione alla terapia analgesica.

Documentare il dolore

Il successo di una terapia si misura con il benessere del paziente. Le domande da porsi sono molteplici: i farmaci stanno facendo effetto? Sono ben tollerati? In che momenti della giornata compare o scompare il dolore?
Per i tipi di dolore per cui il paziente ha bisogno di essere seguito nel tempo in modo preciso o per valutare gli effetti della terapia può essere proposta la compilazione di un “diario del dolore”. Su questo diario vengono annotate molteplici informazioni come: il momento della comparsa del dolore, la sua intensità, eventuali picchi, i farmaci utilizzati ed eventuali eventi avversi. In questo modo il paziente e il Medico ottimizzeranno la terapia.